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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

L’intelligenza artificiale

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I due tipi di intelligenza Intelligenza Artificiale Debole Fa bene un solo compito specifico (es. giocare a scacchi, rispondere con Siri). Non può fare altro al di fuori del suo programma. Intelligenza Artificiale Forte Non esiste ancora. Dovrebbe pensare, imparare e decidere come un essere umano. Potrebbe diventare più intelligente delle persone anche nella creatività e nei rapporti umani. Secondo Donald Knuth , l’IA è brava nel ragionamento logico ma fatica in attività naturali per noi, come riconoscere volti o forme strane (es. test captcha). RIDUZIONISMO E ANTIRIDUZIONISMO Riduzionismo : il cervello umano è come una macchina; con il giusto programma, l’IA potrà ragionare come noi. Antiriduzionismo : l’IA non potrà mai essere come un essere umano vero; manca di emozioni, coscienza e comprensione reale. INTELLIGENZA EREDITARIA E EUGENETICA Platone : solo i più intelligenti dovevano governare e avere figli tra loro. Questa idea ha ispirato l’ eugenetica , nata con  Francis Galton ...

L’intelligenza

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L’intelligenza è la capacità di  capire, ragionare, risolvere problemi, comunicare e adattarsi all’ambiente . Non è solo una cosa, ma un insieme di abilità. 1. Come si misura l’intelligenza Nel Novecento sono nati i  test di intelligenza  per capire se una persona ha difficoltà o capacità straordinarie. Però questi test  non misurano tutto  (es. creatività, emozioni) e possono creare discriminazioni se usati male. 2.  Quoziente Intellettivo Inventato da  Binet e Simon  (1905). Q.I. = (Età mentale / Età cronologica) × 100. Media = 100 : punteggio più alto = sopra la media; più basso = sotto la media. 3.  Curva a campana di Wechsler Test moderno che confronta il punteggio con la  media delle persone della stessa età . 68% delle persone ha un Q.I. tra  85 e 115 . Include  prove verbali e non verbali . 4.  Scala WAIS IV (2008) Valuta l’intelligenza degli adulti in 4 aree: Comprensione verbale Ragionamento visivo-percettiv...

La pragmatica della comunicazione

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La  pragmatica della comunicazione  studia come la comunicazione influenza i comportamenti delle persone. Secondo la Scuola di Palo Alto, nel 1967 sono stati definiti  5 assiomi  fondamentali della comunicazione. Ecco i primi tre: Non si può non comunicare : anche il silenzio o l’atteggiamento comunica qualcosa. Ogni comportamento ha un significato. Ogni comunicazione ha un contenuto e una relazione : ciò che diciamo (contenuto) e come lo diciamo (relazione) sono entrambi importanti. Il tono e il modo possono cambiare il significato. La relazione dipende da come si interpretano gli scambi : le persone vedono la comunicazione come una serie di azioni e reazioni, ma spesso non sono d'accordo su chi ha iniziato cosa.

La comunicazione

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Comunicare significa scambiarsi informazioni, emozioni o pensieri, e lo fanno non solo le persone, ma anche animali, piante, cellule e macchine. Gli esseri umani hanno un bisogno naturale di comunicare fin dalla nascita, inizialmente attraverso la  comunicazione non verbale  (pianto, gesti, espressioni) e solo dopo con le parole. I bambini prima comunicano senza volerlo, poi imparano a farlo consapevolmente, usando la lingua e adattandosi alle situazioni. Comunicare non significa solo parlare: anche abbigliamento, musica, social network o gesti trasmettono messaggi. Ogni comportamento può comunicare qualcosa, anche involontariamente. La comunicazione è fondamentale per lo sviluppo della propria identità e delle relazioni con gli altri. Infine, saper comunicare bene è importante: Competenza linguistica  = usare bene la lingua Competenza comunicativa  = usare la lingua in modo adatto alla situazione e capire gli altri. Comunicare bene aiuta a vivere meglio con gli altr...