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L’intelligenza artificiale

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I due tipi di intelligenza Intelligenza Artificiale Debole Fa bene un solo compito specifico (es. giocare a scacchi, rispondere con Siri). Non può fare altro al di fuori del suo programma. Intelligenza Artificiale Forte Non esiste ancora. Dovrebbe pensare, imparare e decidere come un essere umano. Potrebbe diventare più intelligente delle persone anche nella creatività e nei rapporti umani. Secondo Donald Knuth , l’IA è brava nel ragionamento logico ma fatica in attività naturali per noi, come riconoscere volti o forme strane (es. test captcha). RIDUZIONISMO E ANTIRIDUZIONISMO Riduzionismo : il cervello umano è come una macchina; con il giusto programma, l’IA potrà ragionare come noi. Antiriduzionismo : l’IA non potrà mai essere come un essere umano vero; manca di emozioni, coscienza e comprensione reale. INTELLIGENZA EREDITARIA E EUGENETICA Platone : solo i più intelligenti dovevano governare e avere figli tra loro. Questa idea ha ispirato l’ eugenetica , nata con  Francis Galton ...

L’intelligenza

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L’intelligenza è la capacità di  capire, ragionare, risolvere problemi, comunicare e adattarsi all’ambiente . Non è solo una cosa, ma un insieme di abilità. 1. Come si misura l’intelligenza Nel Novecento sono nati i  test di intelligenza  per capire se una persona ha difficoltà o capacità straordinarie. Però questi test  non misurano tutto  (es. creatività, emozioni) e possono creare discriminazioni se usati male. 2.  Quoziente Intellettivo Inventato da  Binet e Simon  (1905). Q.I. = (Età mentale / Età cronologica) × 100. Media = 100 : punteggio più alto = sopra la media; più basso = sotto la media. 3.  Curva a campana di Wechsler Test moderno che confronta il punteggio con la  media delle persone della stessa età . 68% delle persone ha un Q.I. tra  85 e 115 . Include  prove verbali e non verbali . 4.  Scala WAIS IV (2008) Valuta l’intelligenza degli adulti in 4 aree: Comprensione verbale Ragionamento visivo-percettiv...

La pragmatica della comunicazione

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La  pragmatica della comunicazione  studia come la comunicazione influenza i comportamenti delle persone. Secondo la Scuola di Palo Alto, nel 1967 sono stati definiti  5 assiomi  fondamentali della comunicazione. Ecco i primi tre: Non si può non comunicare : anche il silenzio o l’atteggiamento comunica qualcosa. Ogni comportamento ha un significato. Ogni comunicazione ha un contenuto e una relazione : ciò che diciamo (contenuto) e come lo diciamo (relazione) sono entrambi importanti. Il tono e il modo possono cambiare il significato. La relazione dipende da come si interpretano gli scambi : le persone vedono la comunicazione come una serie di azioni e reazioni, ma spesso non sono d'accordo su chi ha iniziato cosa.

La comunicazione

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Comunicare significa scambiarsi informazioni, emozioni o pensieri, e lo fanno non solo le persone, ma anche animali, piante, cellule e macchine. Gli esseri umani hanno un bisogno naturale di comunicare fin dalla nascita, inizialmente attraverso la  comunicazione non verbale  (pianto, gesti, espressioni) e solo dopo con le parole. I bambini prima comunicano senza volerlo, poi imparano a farlo consapevolmente, usando la lingua e adattandosi alle situazioni. Comunicare non significa solo parlare: anche abbigliamento, musica, social network o gesti trasmettono messaggi. Ogni comportamento può comunicare qualcosa, anche involontariamente. La comunicazione è fondamentale per lo sviluppo della propria identità e delle relazioni con gli altri. Infine, saper comunicare bene è importante: Competenza linguistica  = usare bene la lingua Competenza comunicativa  = usare la lingua in modo adatto alla situazione e capire gli altri. Comunicare bene aiuta a vivere meglio con gli altr...

I disturbi del linguaggio

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I DISTURBI DEL LINGUAGGIO Il linguaggio avviene già nei primi mesi di vita. Nel corso della crescita possono svilupparsi delle difficoltà come per esempio i disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), sono disturbi dello sviluppo che implicano difficoltà solitamente a scrivere, leggere e contare. Le persone che soffrono di Dsa fanno fatica nella produzione di parole scritte parlate e dei numeri. Si dividono in: dislessia , disturbo che si manifesta con difficoltà nella lettura, ovvero il bambino fa fatica a distinguere i segni linguistici quindi risulta piu lenta la sua lettura . disgrafia, disturbo che si manifesta come difficoltà nella realizzazione grafica del testo scritto. disortografia, disturbo che si manifesta come difficoltà a scrivere. Il bambino non é in grado o fa fatica a scrivere le parole che sente. Nell’afasia di Broca , difficoltà nella produzione verbale in particolare nella sintassi, il bambino risulta lento nel parlare e incerto sulla articolazione dei suoni. Ne...

Il contesto del linguaggio

IL CONTESTO DEL LINGUAGGIO La sintassi permette di tradurre il pensiero in linguaggio verbale e viceversa. Oltre alle componenti linguistiche é fondamentale anche il contesto. Il contesto extralinguistico é l’insieme dei diversi fattori che costituiscono la situazione in cui avviene il discorso. Per dimostrare l’importanza del contesto prendiamo per esempio le parole omonime , che si scrivono e pronunciano in maniera uguale ma hanno significati diversi in base appunto al contesto in cui le troviamo. La teoria degli atti linguistici Nel 1962 fu pubblicato il libro “ Come fare cose con le parole ” di John Austin, l’autore in questo libro spiega la teoria degli atti linguistici e secondo lui parlare equivale ad agire. In ogni enunciato distingue 3 azioni: l’atto locutorio ; l’azione del parlare l’atto illocutorio ; l’azione che chi parla intende compiere attraverso il messaggio l’atto perlocutorio ; l’azione che il messaggio produce sul ricevente.

La struttura del linguaggio verbale

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LA STRUTTURA DEL LINGUAGGIO VERBALE é formato da foni , sono i suoni linguistici emessi dall’uomo per parlare fonemi , suoni esistenti nella propria lingua madre L’alfabeto fonetico é composto da gr afemi , o lettere. Le lingue classificano i suoni in fonemi in maniera diversa per questo spesso siamo in difficoltà per capire la pronuncia delle parole straniere. I fonemi si uniscono per formare le parole, ogni fonema che ha un significato forma una morfema. I morfemi si combinano tra loro per formare parole che costituiscono il nostro lessico . Uno degli aspetti più importanti di una parola é la sintassi , che ci permette di comprendere il soggetto di una frase e quello che compie. Le unità sintattiche sono i sintagmi e sono costruite da una o più parole.